Questo blog parte con due anni di ritardo. L’idea avrebbe dovuto venirmi in occasione del cinquantesimo, non un paio d’anni dopo. Invece, essendo nato nel 1964, di anni adesso ne ho 52. Insomma, un anniversario minore. Negli anniversari di matrimonio, il numero 52 non è nemmeno contemplato: le “nozze d’oro” – con me stesso – le ho festeggiate appunto nel 2014. Ma fa lo stesso. In fondo mi è sempre piaciuto arrivare un po’ prima o un po’ dopo gli altri – fuori sincrono – e va bene così.

Se guardo a ritroso il mio mezzo secolo di vita (+ anni: 2) in una prospettiva non solo di storia personale, ma della Storia, i decenni che ritengo ancora oggi rilevanti sono naturalmente i Sessanta – non solo perché ci sono nato – e i Settanta, un bel periodo incasinato che ha chiuso un’epoca. Poi ci sono gli Ottanta, di cui considero, con un colpo di rasoio da brividi, giusto il disastro di Černobyl’ nel 1986, la caduta del muro di Berlino nell’89 (un evento di una certa importanza, in effetti), e l’album The Joshua Tree degli U2, dell’87. Lo so, quel decennio ha offerto anche tanto altro, ma per me le milestones sono queste.

I Novanta invece li identifico con gli albori di Internet, quella balla illusoria della “fine della storia” in seguito alla caduta del muro,  e poi certo: l’attesa per il nuovo millennio! Una cosa che capita ogni mille anni, non proprio tutti i giorni. In realtà, rimanendo al secolo scorso, ci sarebbero altri anni molto significativi. Per esempio il 1988 e il 1991 sono stati importantissimi per me. Ma riguardano faccende personali di cui parlo malvolentieri. Dal Duemila poi, salvato un bookmark sull’11 settembre 2001, si scivola fino al presente.

Per arrivare al dunque, in questo blog  ripercorrerò – senza un preciso ordine cronologico, ma secondo l’ispirazione del momento – gli eventi, il clima, lo Zeitgeist, che hanno segnato il 1964, un anno bisestile, il mio. Detto questo : 1) a parte il fatto che non mi piace raccontare cose personali; 2) certi miei ricordi di neonato forse potrebbe riportali alla luce giusto una seduta di ipnosi (ammesso e non concesso che qualche vaga sensazione sia rimasta impressa nei recessi della mia mente), quello che racconterò qui saranno storie tratte dalla Storia di quell’anno eccezionale.

A questo punto la domanda è, in che modo le congiunzioni – astrali e non – verificatesi in quell’anno possono aver influenzato l’intera mia esistenza? Risposta semplice: in nessun modo. Al massimo possono aver inciso sulla vita dei miei genitori. Eppure, nulla più della definizione di una mitologia personale ci aiuta a vivere meglio. Anche se, in questo caso, più che altro, si sconfina nella mitomania: “Hey, sono del ’64. Un anno formidabile che ha segnato tutta la mia vita!“. E, insieme, quella di un’intera generazione. Non è vero ovviamente. O lo è nella misura in cui lo stesso può valere per il ’61, o il ’65, o il 1968. Poi si passa al decennio successivo e a tutt’altra storia. E’ una pura invenzione che il 1964 sia stato così fondamentale per la mia storia e per quella dell’umanità intera. Non è vero, ma siamo qui apposta per creare leggende.

J2P and P2J Ver 1
La copertina del primo numero del 1964 della rivista americana Life si apre con le immagini del disastro della nave da crociera greca Lakonia, affondata il 23 dicembre 1963 a largo dell’arcipelago di Madera, nell’Atlantico. Cominciamo bene…
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