Intervistato da Gino Castaldo su Repubblica, Ivano Fossati ricorda Giorgio Gaber dal quale – rivela – “ho imparato soprattutto a stare sul palcoscenico. Maestri dell’arte di stare sul palco come Gaber ce ne sono stati pochi e siccome ho avuto la fortuna di vedere molti suoi spettacoli, ho imparato molto”. Il Gaber più amato da Fossati è quello “della prima parte della sua carriera, quella degli anni Sessanta, quando parte dal basso, fa canzoni meravigliose come Le strade di notte (…)”:

Le strade di notte
mi sembrano più grandi
e anche un poco più tristi
è perché non c’è in giro nessuno.

Il brano è stato pubblicato da Gaber, allora ventunenne, nel 1961 su 45 giri, per venire poi prestato ad una giovane e ancora sconosciuta Gigliola Cinquetti che, nel 1963, vince con questo pezzo il Festival di Castrocaro. E’ il trampolino di lancio per la Cinquetti che grazie a questa vittoria partecipa l’anno dopo a Sanremo con “Non ho l’età”, raccogliendo un nuovo trionfo.

Sempre nel 1964, Gaber conduce sulla Rai una sua trasmissione, “Questo e quello”, sei puntate che vanno in onda sull’unico canale Rai il giovedì sera alle 21.40, a partire dal 17 settembre.  La trasmissione vuole sottolineare “la differenza che esiste fra due diversi tipi di di canzoni: quelle urlate, da juke-box, care ai ragazzini, che sono ambientate in una sala, e quelle più preziose, dai testi impegnati che pigliano risalto con il semplice accompagnamento di un piano (suonato da Jacqueline Perrottin) e di una chitarra, che Gaber stesso pizzica. « Per fortuna — ci dice il cantautore — le canzoni nuove che vogliamo far sentire, non sono ancora state sfruttate sul mercato, perché le case discografiche le stanno lanciando solo ora. Quindi, spero che la trasmissione, che è stata registrata in aprile, non sappia di vecchio».

“La meccanica di ognuna di queste puntate è semplicissima – scrive Settimana Radio Tv del 19 settembre 1964 – Gaber, raffinato presentatore oltre che interprete garbato, passerà da un austero e serio salotto, nel quale saranno ammesse soltanto le canzoni romantiche e delicate, ad un palcoscenico brulicante di fans, tutti ragazzotti e ragazzine vocianti, in mezzo ai quali il cantante di turno dovrà esibirsi in uno sfrenato twist o in un hully-gully. Un cantante via l’altro insomma, in una interminabile passerella. Di personaggi interessanti ve ne sono parecchi: i big devono essere all’altezza della situazione per non perdere colpi al cospetto dei giovani, molti dei quali si affacciano per la prima volta alla ribalta televisiva e per giunta in una sagra musicale, come questa che non è altro che un autentico festival. Così, in ogni puntata, è venuto a crearsi il motivo piccante o d’interesse”.

Nella terza puntata di giovedì 1 ottobre, tra gli ospiti anche Gigliola Cinquetti, che nel corso della trasmissione, accompagnata dallo stesso Gaber, propone la sua versione de “Le strade di notte”.  «Sono cambiata — confida la nuova stella della canzone italiana alla Stampa — di più; l’intensa vita di cantante, incontri, viaggi, fatiche e gioie mi hanno maturata. Però sono sempre quella di prima, le mie abitudini e i gusti non sono mutati: sogno sempre, come tutte le ragazze della mia età, di innamorarmi, sposarmi ed avere del bambini. Tutto questo per ora è sogno, perché non mi sono ancora innamorata e nemmeno ho avuto un “flirt” di alcun genere».

 

Annunci