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25 ottobre 1964. Ci siamo affermati negli sport in cui l’uomo è solo

Quando tra il 2010 e il 2011 con i colleghi delle Officine Tolau realizzammo il documentario “Occupiamo l’Emilia” sull’avanzata elettorale – in quegli anni – della Lega Nord in Emilia-Romagna, una delle interviste più significative fu certamente quella a una coppia di ex militanti del PCI passati poi alla Lega. 50 secondi che ancora oggi vale la pena rivedere.

Da allora mi è rimasta la curiosità di verificare se quanto affermato, dalla signora in particolare, corrispondesse effettivamente al vero. Almeno dal dopoguerra fino alla progressiva presa di distanza del PCI rispetto all’URSS a partire dalla primavera di Praga del 1968.

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15 agosto 1964. Butterò giù i tuoi amichetti dalla classifica

Il 1964 è l’anno in cui per la prima volta “The Beatles go to America“. I Fab Four sbarcano a New York il 7 febbraio 1964, con 3000 fan ad attenderli urlanti.

Un paio di mesi prima, è uscito il loro secondo album – “With the Beatles” che negli Stati Uniti viene pubblicato il 20 gennaio 1964 col titolo “Meet the Beatles!” – e la loro prima apparizione su una tv americana, il 18 novembre 1963, un servizio di 4 minuti sul notiziario di punta della NBC, Huntley-Brinkley Report, viene seguita da milioni di americani.

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30 gennaio 1964. Mama mia, che nostalgia

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Questa inserzione a tutta pagina compare sul New York Times del 30 gennaio 1964. Pubblicizza Macy’s, una catena della grande distribuzione che tra le tante offerte consegna anche prodotti surgelati a domicilio, fondata a New York addirittura nel 1858 da Rowland Hussey Macy e attiva ancora oggi, anche se adesso è una multinazionale con centinaia di punti vendita in 45 paesi del mondo e smercia prodotti meno deperibili di una “steak magnifico for every day“.

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16 settembre 1964. Per lei lo champagne migliore, Mr Lopez

Questo spezzone è tratto dal remake del 1983 di “Scarface“, film del 1932 per la regia di Howard Hawks. Protagonista della nuova versione diretta da Brian De Palma è naturalmente Al Pacino nella parte del gangster cubano Tony Montana. In questa scena Pacino-Montana si trova nel locale preferito dal boss del narcotraffico Frank Lopez, l’amante di quest’ultimo Elvira Hancock (Michelle Pfeiffer) e il suo tirapiedi Omar Suarez, interpretato da F. Murray Abraham. Conquistata la simpatia e la fiducia del capo, il duro Tony Montana comincerà da qui la scalata che lo porterà ai vertici della malavita di Miami, città in cui è ambientato il film.

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21 marzo 1964. La primavera del doping

Il giorno dopo la squalifica di otto anni al marciatore italiano Alex Schwazer, dopo le polemiche per la mezza riammissione degli atleti della federazione Russia accusata di “doping di stato“, dopo che piovono le solite accuse sui risultati delle gare attualmente in corso, su Internazionale Gianluca Ciucci lamenta il fatto che a Rio il doping sia “uno dei protagonisti peggiori“. Ciucci parte da (relativamente) da lontano: dall’ex ciclista Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France consecutivi prima che quei successi gli venissero revocati per l’uso sistematico di sostanza dopanti, senza le quali, per sua stessa ammissione, “vincere sarebbe stato impossibile”.

“Una tesi – prosegue Ciucci – ribadita anche in una lezione pubblica che Armstrong ha tenuto all’università del Colorado di fronte a un centinaio di studenti nel marzo scorso. In quell’occasione l’ex campione texano ha ricordato di quanto sia stato diffuso nel ciclismo l’uso di sostanze illecite, a cavallo tra ventesimo e ventunesimo secolo. Una tesi con un fondo di verità, sostenuta spesso da chi è stato squalificato per doping, di frequente letta come una excusatio non petita e troppo poco come un grido di allarme dello sport professionistico”.

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1 febbraio 1964. Il pelo sullo stomaco

Quand’è che anche un immigrato “va bene”? Quando riga dritto, lavora – se lavoro per lui ce n’è – la sera possibilmente se ne sta a casa sua e soprattutto non rompe le palle. In fondo, se ci pensiamo, questo è l’atteggiamento che richiediamo a chiunque sia “diverso”. Lo vogliamo gentile, accomodante, disponibile, dolce. Solo così può generare “profitto”, che può significare anche solo regalarci qualche emozione.

Nel primo weekend del febbraio 1964, nelle sale cinematografiche destinate alle prime visioni esce “La donna scimmia” di Marco Ferreri – protagonisti Ugo Tognazzi nella parte di Antonio Setola e Annie Girardot in quello di Maria, la donna scimmia – accolto positivamente dalla critica ma molto meno dal pubblico, infastidito dalla crudeltà grottesca e dal cinismo in cui viene esibita Maria, affetta da ipertricosi, e dall’evidente empatia di Ferreri nei confronti della sua “diversità”, usata come grimaldello per affermare una critica sociale che ribalta il rapporto tra “normalità” e “mostruosità“.

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12 aprile 1964. Quando mi innamorai di Kathy

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L’album che vedete qui sopra è il primo pubblicato da Paul Simon come solista, dopo quello in coppia con Art Garfunkel, “Wednesday Morning, 3 A.M.” . Contiene alcuni brani leggendari come “The sound of silence”, “I’m a rock, “April come she will” e “Kathy’s song”. E’ stato registrato a Londra tra giugno e luglio del 1965 e pubblicato in agosto.

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6 agosto 1964. Pericoloso il sexy senza virgolette

Visto come è ridotta oggi la lingua italiana, più per l’analfabetismo di ritorno che per l’uso strabordante di anglicismi, fa sorridere questo pezzo della Stampa del 6 agosto 1964. Leo Pestelli, scrittore e “cultore della lingua italiana su posizioni puristiche”, interviene in difesa della lingua di Dante raccomandando “prudenza circa l’adozione del forestierismo“. E’ pur vero – spiega – che ci siamo rimessi” dagli eccessi successivi alla caduta del fascismo, quando “fu una corsa a rioccupare le parole straniere; e le edicole rifiorirono di nuove testate — «Chic», «Flirt», «Cocktail», «Star», «Club», «Séparé», «Derby», «Parade» — significanti l’ebbrezza dell’esotismo ritrovato,” ma sarebbe tuttavia opportuno non abbandonare le “cautele grafiche (corsivo o virgolette) atte a circoscriverle“. Visto che “un tale uso franco dell’esotismo può dare ai meno colti o peggio agli snob, che, già orecchianti per natura, non più richiamati all’attenzione dalle impegnative virgolette, saranno indotti a permettersi nuove licenze ortografiche con parole che non bene conoscono.” Sexy? Meglio «virgolettarlo».

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5 agosto 1964. A due anni dalla morte, la copertina di Life dedicata a Marilyn

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Il 5 agosto 1962, Marilyn Monroe viene trovata morta nella camera da letto della sua casa di Brentwood, a Los Angeles. Secondo la versione ufficiale, la diva allora trentaseienne si è suicidata. Ma, quasi da subito, viene avanzata un’altra ipotesi che negli anni successivi conoscerà diverse varianti: fu omicidio.

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